Promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2013-2016

Il sapere nelle sue più svariate forme è uno dei fattori centrali dello sviluppo individuale di ciascuna persona e del successo personale nella società. L’educazione e la ricerca sono fondamentali per l’acquisizione, la diffusione e l’utilizzazione della conoscenza e sono una base importante, a tutti i livelli, anche per le innovazioni.



Queste ultime, dal canto loro, plasmano in modo durevole lo sviluppo economico, sociale e culturale di un Paese. Considerata questa interdipendenza, l’educazione, la ricerca e l’innovazione sono per noi un settore politico prioritario. La politica di promozione del settore ERI si fonda sulla convinzione che la Svizzera potrà conservare e accrescere la propria competitività, attualmente ottima, soltanto se saprà mantenere la sua posizione di punta come società del sapere. In questa prospettiva, la società civile, l’economia privata e il mondo scientifico dipendono l’uno dall’altro e si fecondano a vicenda. La promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione è quindi essenziale per la prosperità del Paese, per la sicurezza e la coesione sociale, per lo sviluppo sostenibile e per l’attrattiva economica della Svizzera.

Linee direttrici generali della politica ERI 2013-2016

Nel programma di legislatura 2011-2015 il Consiglio federale ha dedicato per la prima volta uno dei suoi indirizzi politici al settore ERI: «la Svizzera occupa una posizione di spicco nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione». Gli investimenti federali proposti per il settore ERI sono prioritari per il futuro della Svizzera e vengono erogati in stretta collaborazione con i Cantoni e con il mondo economico. In tale contesto, le misure di promozione previste seguono tre linee di sviluppo.

Educazione: «copertura del fabbisogno di personale qualificato sia a livello di formazione generale sia a livello professionale»:

  • garantire un’offerta formativa vasta, variegata e permeabile mediante una promozione equilibrata dei percorsi formativi professionali e di cultura generale
  • garantire l’alta qualità e la buona reputazione internazionale del sistema universitario svizzero mediante un adeguato rapporto numerico tra studenti e docenti nell’attività didattica
  • garantire il posizionamento nazionale e internazionale della formazione professionale rispettando l’equivalenza sancita dalla Costituzione tra percorsi formativi professionali e di cultura generale
  • migliorare la preparazione scolastica e l’idoneità al mercato del lavoro dei giovani raggiungendo la soglia del 95 per cento di persone in possesso di un titolo del livello secondario II
  • garantire un sistema formativo aperto al mondo promuovendo la mobilità internazionale delle persone in formazione, dei liceali, degli studenti e dei docenti
  • garantire la qualità della maturità liceale in vista della preparazione agli studi universitari
  • introdurre la nuova legge federale sulla promozione e sul coordinamento nel settore universitario (LPSU)
  • garantire le condizioni quadro per la formazione professionale migliorando la trasparenza e la qualità dell’offerta formativa.

Ricerca e innovazione: «consolidamento della promozione competitiva ad alto livello e rafforzamento della competitività internazionale della Svizzera»:

  • migliorare il posizionamento della Svizzera come polo intellettuale e industriale riconosciuto rafforzando la promozione competitiva della ricerca e dell’innovazione
  • garantire la nostra posizione dominante negli ambiti ad alto potenziale rafforzando in modo mirato le competenze in materia di ricerca, sviluppo e innovazione e favorendo anche gli approcci scientifici non convenzionali
  • investire in infrastrutture di ricerca strategiche a livello nazionale e internazionale
  • portare avanti la cooperazione internazionale in un’ottica strategica, mantenere i contatti a livello europeo e con i Paesi emergenti extraeuropei
  • migliorare la collaborazione tra settore scientifico ed economico

Aspetti generali del sistema ERI: «promozione della Svizzera come polo intellettuale e industriale che rispetta le pari opportunità, la sostenibilità e la competitività»:

  • rafforzare la coesione sociale mediante la creazione, la diffusione e l’utilizzo del sapere
  • potenziare la promozione delle nuove leve nel settore scientifico ed economico
  • promuovere le pari opportunità garantendo una formazione che consenta a chiunque di sfruttare al meglio il proprio talento personale
  • promuovere lo sviluppo sostenibile modulando la struttura e i contenuti del sistema ERI nel rispetto degli interessi sociali, economici e ambientali

Finanziamento del settore ERI 2013-2016

In base al piano finanziario del Consiglio federale, anche nel periodo 2013-2016 il settore ERI dovrebbe crescere in misura superiore alla media rispetto ad altri ambiti politici. Gli investimenti federali previsti per il settore ERI tra il 2013 e il 2016 si aggirano intorno a 26 miliardi di franchi e comprendono anche i fondi stimati per la partecipazione svizzera ai programmi quadro europei per la ricerca e l’educazione, che verranno richiesti in un secondo momento. L’aumento nominale annuo dei fondi di promozione sarà del 3,7 per cento.
Con il Messaggio ERI 2013-2016 le Camere federali hanno deciso undici decreti di finanziamento per un totale di 24,0358 miliardi di franchi.

Crediti votati nel Messaggio ERI 2013-2016 (Mia. CHF)

Crediti approvati (limite di spesa e crediti d’impegno) per la promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione per gli anni 2013–16 (in mio. di CHF)

* I mezzi necessari saranno richiesti nell’ambito di un messaggio separato.

Finanziamento ERI da parte della Confederazione e dei Cantoni

Ulteriori informazioni

Documentazione


Crediti votati nel Messaggio ERI 2013-2016

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SEFRI, Patrick Vock

Capo Progetti strategici

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