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La cultura generale, un elemento essenziale della formazione professionale di base

La cultura generale svolge un ruolo fondamentale nelle formazioni professionali di base. Fornisce infatti alle persone in formazione le competenze necessarie per accedere al mondo del lavoro, affermarsi nell’attività prescelta e integrarsi meglio nella società.

La cultura generale è obbligatoria in tutte le formazioni professionali di base. Viene valutata con una nota che conta per almeno il 20 % della procedura di qualificazione per l’ottenimento del certificato federale di formazione pratica (CFP) o dell’attestato federale di capacità (AFC).

È disciplinata da un’apposita ordinanza della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). Gli obiettivi e le finalità dell’insegnamento della cultura generale sono invece presentati in un programma quadro ad hoc. Quest’ultimo è indirizzato ai Cantoni, alle scuole professionali e ai docenti, che lo utilizzano come base per elaborare i programmi d’istituto.

La cultura generale è in continuità con quanto appreso nella scuola dell’obbligo e utilizza l’esperienza delle persone in formazione per rafforzare le loro competenze sia personali che professionali. Si compone di due aree d’apprendimento: «Lingua e comunicazione» e «Società».

Ordinanza della SEFRI del 27 aprile 2006 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base

Il progetto «Cultura generale 2030»

La nuova ordinanza della SEFRI sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base e il relativo programma quadro d’insegnamento sono stati riveduti nell’ambito del progetto «Cultura generale 2030» ed entreranno in vigore il 1° gennaio 2026. I partner si sono posti l’obiettivo di rafforzare la cultura generale in tutte le formazioni professionali di base, in particolare attraverso lo sviluppo mirato delle competenze e l’armonizzazione a livello svizzero delle regole per l’insegnamento.
La riforma tiene conto del cambiamento dei profili delle competenze, in particolare nei settori della digitalizzazione, della sostenibilità e delle pari opportunità. Inoltre, in un’ottica di miglioramento costante della qualità, la SEFRI sarà tenuta a rivedere l’ordinanza e il PQI ogni sette anni in collaborazione con i partner.

Gli obiettivi della revisione, le principali novità scaturite dalla revisione dell’ordinanza e del programma quadro d’insegnamento nonché le risposte alle domande più frequenti sono consultabili sul sito del progetto «Cultura generale 2030».

In vigore fino al 31.12.2025

In vigore dal 1.1.2026