Storie di successo svizzere nel settore spaziale
L’adesione della Svizzera all’ESA rafforza la ricerca e l’industria permettendo alle aziende e agli istituti di ricerca del nostro Paese di acquisire competenze di punta e di fornire un contributo significativo ai progetti spaziali internazionali. In questa pagina troverete una selezione delle storie di successo svizzere nel settore spaziale.

Marco Sieber: il nuovo astronauta svizzero dell’ESA

Dopo essere stato selezionato nel novembre 2022 e aver completato con successo l’addestramento di base, nell’aprile 2024 Marco Sieber è stato ufficialmente ammesso nel corpo degli astronauti dell’ESA. I nuovi astronauti dell’ESA si preparano per svolgere missioni verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sulla Luna o anche più lontano.
Claude Nicollier: ambasciatore della Svizzera nello spazio

Dopo essere stato selezionato nel 1978 e aver seguito oltre 12 anni di addestramento, Claude Nicollier volò per la prima volta nello spazio il 31 luglio 1992 a bordo dello Space Shuttle «Atlantis». Ha completato con successo quattro voli, tra cui due verso il telescopio spaziale Hubble, ed è oggi professore emerito del Politecnico federale di Losanna (PFL).
Tecnologia svizzera per i lanciatori dell’ESA Ariane e Vega

L’azienda Beyond Gravity (ex RUAG Space e Oerlikon Contraves) è attiva nel settore spaziale da oltre 40 anni. In quanto maggiore azienda aerospaziale svizzera sviluppa e produce strutture e meccanismi, in particolare carenature per carichi utili in materiali compositi. Beyond Gravity è l’unico produttore europeo di questi componenti e li fornisce per i lanciatori Ariane e Vega dell’ESA. In tutti i 260 lanci Ariane effettuati finora questo prodotto ha dimostrato la sua affidabilità. Le carenature svizzere vengono impiegate anche su Ariane 6, Vega C e sul lanciatore americano Vulcan.
SwissCube-1: il primo satellite svizzero

SwissCube-1 è il primo satellite interamente sviluppato e costruito in Svizzera. Questo satellite miniaturizzato (cubesat), che misura solo 10 × 10 × 10 cm e pesa 1 kg, è stato realizzato sotto la direzione dello Space Center del PFL in collaborazione con diverse università e scuole universitarie professionali svizzere. Il 23 settembre 2009 SwissCube-1 è stato lanciato con successo da un vettore indiano in un’orbita a circa 850 km di altitudine per studiare la cosiddetta luminescenza notturna (airglow) negli strati superiori dell’atmosfera.
Orologi atomici: la precisione svizzera sbarca nello spazio

La tecnologia al rubidio sviluppata in Svizzera consente di realizzare gli orologi atomici RAFS (Rubidium Atomic Frequency Standard). Questi orologi vengono utilizzati come cronometri estremamente precisi e stabili (soprattutto per misurare il tempo di propagazione del segnale e quindi le distanze) con uno scarto di soli 0,0000000001 secondi all’anno. Gli orologi svizzeri al rubidio hanno dimostrato la loro affidabilità nello spazio e vengono utilizzati nei satelliti operativi del sistema di navigazione europeo Galileo.
Esperimento con vele solari sulla Luna

Il primo esperimento scientifico mai realizzato da una missione con equipaggio sulla Luna viene dalla Svizzera. La vela solare, un foglio di alluminio a forma di vela, è stata installata dagli astronauti dell’Apollo per catturare le particelle del vento solare, un flusso di particelle proveniente dal sole. Le analisi di laboratorio condotte sulla vela, riportata sulla Terra, hanno permesso per la prima volta di determinare direttamente i rapporti isotopici dei gas nobili elio, neon e argon nel vento solare. Questi esperimenti sono stati pianificati, condotti e valutati principalmente presso l’Istituto di fisica dell’Università di Berna.
Abbassamenti e innalzamenti del terreno: l’esempio di Venezia

La foto mostra un esempio significativo dell’applicazione dell’osservazione della Terra dallo spazio: grazie all’interferometria radar è possibile misurare movimenti del terreno di pochi millimetri all’anno. I procedimenti sviluppati dall’Università di Zurigo e commercializzati dalla società bernese Gamma Remote Sensing mostrano che Venezia si abbassa di 1-2 mm all’anno (arancione, rosso, viola), ma si solleva anche fino a 1 mm (azzurro).
Scoprite i contributi svizzeri alle diverse missioni spaziali:
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