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Educazione alla cittadinanza

Una democrazia viva ha bisogno di cittadini impegnati, che siano in grado di comprendere gli sviluppi politici, analizzarli in modo critico e partecipare attivamente alla vita sociale. In un mondo sempre più digitalizzato, queste competenze rivestono un’importanza crescente. I social media, l’intelligenza artificiale e la disinformazione influenzano il processo di formazione delle opinioni politiche e impongono di ripensare la fruizione delle informazioni.

Obiettivi dell’educazione alla cittadinanza

L’educazione alla cittadinanza rafforza la capacità dei giovani adulti di partecipare in modo autonomo e responsabile alla vita democratica. In particolare, favorisce:

  • lo spirito critico in ambito politico e l’impegno sociale,
  • l’acquisizione di competenze mediatiche e informatiche,
  • un approccio critico alla fruizione delle informazioni,
  • la capacità di contestualizzare opinioni e punti di vista differenti,
  • l’utilizzo dei canali digitali per confrontarsi e partecipare alla vita politica.

Con la dichiarazione sugli obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero del 2023, la Confederazione e i Cantoni hanno ribadito che l’educazione alla cittadinanza è una componente fondamentale del sistema formativo elvetico.

Serie «L’educazione alla cittadinanza in Svizzera – una visione d’insieme»

Il rapporto del Consiglio federale Politische Bildung in der Schweiz – Gesamtschau (Educazione alla cittadinanza in Svizzera – una visione d’insieme) in adempimento del postulato 16.4095 Caroni è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 e aggiornato nel 2021. Il rapporto più recente di questa serie (2026) prosegue questo lavoro. La domanda centrale è: in che modo, grazie all’educazione ai media e alla cittadinanza, i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti in formazione possono imparare a valutare le informazioni con spirito critico, riconoscere la disinformazione, sviluppare strategie per crearsi un’opinione e partecipare in modo responsabile al dibattito democratico, rafforzando così la loro resilienza?

Contenuti dell’ultimo rapporto

Il rapporto, elaborato nel 2026 dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) in collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), altri servizi federali ed esperti di educazione alla cittadinanza, illustra come vengono trasmesse le competenze politiche, mediatiche e digitali in tutti i livelli formativi. Inoltre, mette in luce il contributo della Confederazione, dei Cantoni e degli attori della società civile alla promozione di queste competenze. Grazie al suo elevato livello di istruzione, alle istituzioni democratiche stabili e a un panorama mediatico diversificato, la Svizzera dispone di buoni presupposti per favorire le competenze civiche. Tuttavia, le dinamiche legate agli spazi informativi digitali, alla diffusione della disinformazione e al rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa creano nuove difficoltà.

Promuovere competenze finalizzate alla riflessione, alla valutazione e alla comprensione della realtà nonché alla partecipazione alla vita democratica è un compito che concerne l’intera società.
Per rafforzare sul lungo periodo la resilienza democratica della società è fondamentale una stretta collaborazione tra istituzioni educative, Stato, famiglie, media, società civile e altri attori.

Pubblicazioni

Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione SEFRI

Spazio formativo svizzero