Il Consiglio federale intende rafforzare l’educazione, la ricerca e l’innovazione

Berna, 26.02.2020 - Il 26 febbraio 2020 il Consiglio federale ha approvato e presentato al Parlamento il messaggio sulla promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (ERI) negli anni 2021-2024. Per il prossimo quadriennio il Consiglio federale chiede circa 28 miliardi di franchi con l’obiettivo di mantenere la posizione di spicco della Svizzera nei settori dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione. Fra le principali sfide da affrontare, la svolta digitale.

La politica ERI per il periodo 2021-2024 è armonizzata con gli obiettivi del Consiglio federale per la legislatura 2019-2023 e impostata a partire dal seguente obiettivo: «La Svizzera mantiene una posizione di spicco nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione e sfrutta le opportunità offerte dalla digitalizzazione».

Con il messaggio ERI 2021-2024 il Consiglio federale persegue le seguenti priorità.

  • Formazione professionale: insieme ai Cantoni e all’economia, la Confederazione sostiene la formazione di specialisti orientati alla pratica e promuove progetti innovativi che preparano la formazione professionale alla svolta digitale e alle esigenze dell’apprendimento permanente. Vengono prese e finanziate misure specifiche per la promozione del potenziale di manodopera residente e, in particolare, dei lavoratori senior, come per esempio la valutazione della situazione individuale e l’orientamento di carriera per gli ultraquarantenni per una convalida delle prestazioni di formazione più in linea con le loro esigenze.
  • Formazione continua: insieme ai Cantoni, la Confederazione promuove offerte nel settore delle competenze di base degli adulti, in particolare nei settori delle competenze linguistiche, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e della matematica elementare. Sostiene anche direttamente la formazione continua dei lavoratori permettendo loro di rimanere al passo con i tempi.
  • Svolta digitale: la politica ERI fornisce sostegno agli attori nel gestire e plasmare la svolta digitale in tutti i settori. La Confederazione porta avanti il rafforzamento delle competenze digitali nel settore ERI avviato con il Piano d’azione per la digitalizzazione. A tal fine intensifica il coordinamento con i Cantoni e incoraggia lo sviluppo delle «digital skills» e delle capacità di ricerca nei settori strategici (intelligenza artificiale, industria 4.0, cybersicurezza).
  • Scuole universitarie: la Confederazione incarica gli istituti del settore dei PF di diventare la forza motrice dell’innovazione grazie all’eccellenza nell’insegnamento e nella ricerca e al trasferimento del sapere. Tramite la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) sostiene le università e le scuole universitarie professionali cantonali nella formazione delle nuove leve, nel rafforzamento del loro profilo e nel coordinamento di settori particolarmente onerosi.
  • Promozione della ricerca e dell’innovazione: con il Fondo nazionale svizzero (FNS) e Innosuisse, la Confederazione finanzia agenzie di promozione efficienti e concorrenziali. Il FNS si concentra sulla ricerca fondamentale libera e sulle nuove leve scientifiche, mentre Innosuisse è attiva sul fronte della ricerca applicata nei settori economico e scientifico.
  • La politica ERI contribuisce, in tutti i settori, allo sviluppo sostenibile e all’uguaglianza delle opportunità. In tal modo partecipa anche all’attuazione dell’Agenda 2030 e sostiene l’elaborazione della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030.

Rispetto al periodo di sussidio 2017-2020, il Consiglio federale chiede circa due miliardi di franchi in più; alla luce delle previsioni sul rincaro, ciò corrisponde a una crescita annua del 2,2 per cento (in termini nominali).

Il volume finanziario e la ripartizione proposta tengono conto delle priorità del Consiglio federale e, al tempo stesso, continuano a garantire un solido finanziamento di base per le istituzioni ERI, nel rispetto dei valori indicativi legali e dei vincoli di spesa. Il valore di riferimento legale (25%) per la partecipazione federale alla formazione professionale viene superato ogni anno. I contributi di base della Confederazione a favore delle scuole universitarie cantonali si basano sui costi di riferimento fissati dalla CSSU e sono conformi alla partecipazione ai costi definita per legge.

Con il messaggio ERI 2021-2024 non vengono richiesti fondi per la partecipazione ai programmi dell’UE, in particolare per quanto riguarda il settore Ricerca e innovazione («Orizzonte Europa», ecc.), dato che attualmente non sono noti né la portata di tali programmi né le possibilità di partecipazione. Il Consiglio federale auspica tuttavia una visione d’insieme di tutti i mezzi finanziari per il settore ERI e chiede pertanto di bloccare una parte dei fondi fino al chiarimento delle modalità di partecipazione. Se la crescita annua dei crediti del messaggio ERI e di quelli per la partecipazione ai programmi dell’UE nel settore ERI dovesse superare il tre per cento, tale crescita verrebbe limitata all’1,7 per cento annuo. In caso contrario, il Consiglio federale potrebbe sbloccare i crediti.

Ogni quattro anni il Consiglio federale presenta al Parlamento un messaggio sulla promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione nel quale traccia un bilancio del periodo corrente (2017-2020) e definisce obiettivi, misure e fondi per il nuovo periodo di sussidio.


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