Orizzonte 2020: sostegno ai ricercatori operanti in Svizzera

Berna, 25.06.2014 - Alla luce della situazione ancora poco chiara riguardo all’associazione della Svizzera al programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione «Orizzonte 2020» il Consiglio federale ha varato oggi alcune misure transitorie. Le misure prevedono il sostegno diretto dei ricercatori operanti in Svizzera che partecipano a progetti e programmi cofinanziati da «Orizzonte 2020» e che non beneficiano più dei fondi europei. L’obiettivo del Consiglio federale rimane una piena e rapida associazione della Svizzera a «Orizzonte 2020», possibilmente entro l’anno.

Attualmente i ricercatori operanti in Svizzera possono partecipare al programma quadro dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione «Orizzonte 2020» ma non hanno accesso ai fondi comunitari. In seguito ai risultati della votazione popolare del 9 febbraio 2014 sull'immigrazione di massa la Commissione europea ha sospeso i negoziati sull'associazione a «Orizzonte 2020» e ha assegnato alla Svizzera lo status di Paese terzo.

A causa della persistente incertezza sullo status svizzero nell'ambito di «Orizzonte 2020» numerosi ricercatori operanti in Svizzera vengono esclusi dai consorzi di progetto. Inoltre, i nostri ricercatori non hanno nemmeno diritto ai fondi per altri programmi e iniziative dell'UE cofinanziati dalla Commissione europea tramite «Orizzonte 2020».
Ciò riguarda soprattutto il programma di promozione interstatale COST e diverse iniziative realizzabili nell'ambito del programma quadro ai sensi degli articoli 185 e 187 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).

Il Decreto federale del 10 settembre 2013 sul finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi quadro di ricerca e innovazione dell'Unione europea negli anni 2014-2020 prevede già che in caso di associazione posticipata la Confederazione finanzi direttamente i ricercatori svizzeri che partecipano ai progetti. Oggi il Consiglio federale ha adottato le seguenti misure transitorie per il 2014:

  • in ragione della mancata associazione, finanziamento diretto dei ricercatori svizzeri che partecipano ai progetti di cooperazione di «Orizzonte 2020» ma non hanno accesso ai fondi europei: la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) provvederà a garantire il finanziamento dei singoli progetti come avveniva prima del 2004. Hanno diritto al sussidio i ricercatori impiegati in istituti di ricerca pubblici, organizzazioni e imprese con sede in Svizzera che partecipano ai progetti di cooperazione del pacchetto «Orizzonte 2020», compresi i progetti ERA-NET e quelli dell'European Institute of Innovation & Technology (EIT). Verranno finanziati anche i costi per la direzione e il coordinamento dei progetti di cooperazione;
  • finanziamento diretto dei contributi per altri programmi e iniziative di ricerca che, in caso di associazione svizzera a «Orizzonte 2020», sarebbero stati cofinanziati, in particolare i contributi europei per il programma COST e alcune iniziative ai sensi degli articoli 185 e 187 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) come il programma Ambient Assisted Living (AAL) e il Partenariato Europa-Paesi in via di sviluppo per gli studi clinici (EDCTP) o il programma europeo di ricerca metrologica (EMRP).
    La SEFRI valuterà insieme agli enti responsabili le procedure di gestione adeguate;
  • finanziamento diretto dei bandi di concorso finora preclusi per i progetti specifici di «Orizzonte 2020» del Consiglio europeo della ricerca (CER): con il credito aggiuntivo 2014 il Consiglio federale chiede al Parlamento un trasferimento di fondi a favore dei cosiddetti Temporary Backup Schemes del Fondo nazionale svizzero (FNS).

Conformemente alle condizioni previste per i Paesi terzi, i ricercatori svizzeri sono invitati a candidarsi il più presto possibile ai diversi progetti così come farebbero se la Svizzera fosse associata ai programmi quadro di ricerca europei. Nell'autunno 2014 la SEFRI pubblicherà sul proprio sito i moduli di domanda per il finanziamento dei singoli progetti. Le necessarie basi legali verranno sancite in un'apposita ordinanza; i criteri di assegnazione dei contributi si ispireranno a quelli di «Orizzonte 2020» e degli altri programmi di ricerca e innovazione.

Le misure riguardano i bandi di concorso di «Orizzonte 2020» pubblicati nel 2014 per i quali non è stato possibile ottenere un finanziamento da parte della Commissione europea. L'obiettivo del Consiglio federale rimane una piena e rapida associazione della Svizzera, possibilmente entro l'anno.


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