Intelligenza artificiale

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Su mandato del Consiglio federale, il gruppo di lavoro interdipartimentale «Intelligenza artificiale» ha analizzato le sfide poste dall’intelligenza artificiale (IA) e il bisogno d’intervento a livello federale. Un rapporto presentato al Consiglio federale nel mese di dicembre 2019 mostra che la Svizzera è generalmente pronta a raccogliere la sfida dell’intelligenza artificiale. Anche se diversi settori necessitano ancora di interventi più o meno estesi, sono già state avviate misure per rispondere a questi bisogni.

Il 5 settembre 2018 il Consiglio federale ha approvato la strategia Svizzera digitale per i prossimi due anni (Svizzera digitale). Un punto cardine della stessa è rappresentato dagli attuali sviluppi dell’intelligenza artificiale (IA). Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DEFR (SEFRI) di istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale per favorire lo scambio di conoscenze e opinioni all’interno dell’Amministrazione federale e coordinare la posizione della Svizzera a livello internazionale.

17 settori tematici e politici

Il gruppo di lavoro ha inoltre ricevuto l’incarico di redigere un rapporto all’attenzione del Consiglio federale sulle sfide dell’IA, che descriva le misure già avviate nel campo in materia e valuti – sulla base delle conoscenze attuali – i futuri ambiti d’intervento. In questo contesto devono trovare spazio anche le riflessioni su un impiego trasparente e responsabile dell’IA.

Il rapporto presentato al Consiglio federale il 13 dicembre 2019 individua opportunità e rischi dell’IA per tutti gli ambiti di competenza dell’Amministrazione federale e si sofferma sull’eventuale necessità d’intervento a livello federale. Di particolare importanza sono i lavori degli uffici competenti sulle questioni specifiche sollevate dall’IA in 17 settori tematici e politici.

Quadro giuridico

Il rapporto mostra che il quadro giuridico svizzero è generalmente pronto ad accogliere nuove applicazioni e modelli commerciali nel settore dell’IA. Non è pertanto necessario procedere a rapidi adeguamenti a livello giuridico.
Al momento sorgono però anche nuove possibilità di applicazione dell’IA che sollevano alcuni interrogativi giuridici per determinati settori tematici. L’analisi indica che in molti settori, tra cui rientrano per esempio la mobilità, la politica di sicurezza o la formazione e la ricerca, sussiste un bisogno di chiarimento e adeguamento. Nella maggior parte dei settori è già stata avviata una serie di misure ad hoc.

Prossimi passi

Per far fronte alla necessità d’intervento rilevata nel rapporto, il Consiglio federale ha stabilito l’adozione di quattro misure. Nel settore del diritto internazionale verrà commissionato un rapporto di approfondimento, così come per l’utilizzo dell’IA nel formare l’opinione e la volontà pubblica. Occorre inoltre capire come può essere migliorato il coordinamento per l’utilizzo dell’IA nell’Amministrazione federale.

Infine, la politica pertinente in materia di IA andrà considerata come parte integrante della strategia «Svizzera digitale». Il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di proseguire i lavori interdipartimentali e di elaborare linee guida strategiche entro la primavera 2020.

Per gestire le sfide poste dall’IA sono di fondamentale importanza le competenze nella formazione e nella ricerca. La SEFRI garantirà quindi, nel quadro della politica ERI, che gli attori del mondo scientifico, della formazione e del trasferimento di sapere e tecnologia (TST) siano pronti a raccogliere la sfida e dispongano delle competenze necessarie nei rispettivi campi di attività.

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SEFRI, Christian Busch

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