L'uomo nello spazio, la microgravità e le esplorazioni spaziali

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© ESA/NASA

La Svizzera partecipa attivamente ai programmi di esplorazione e ai voli spaziali umani dell’ESA, anche se finora continua a essere effettivamente rappresentata in orbita solo da Claude Nicollier, il primo e ancora unico astronauta svizzero ad aver posto la bandiera rossocrociata nello spazio. Oggi il nostro Paese contribuisce alla Stazione Spaziale Internazionale, alla Lunar Gateway e alle missioni ExoMars e Mars Sample Return.  

Le tre destinazioni della scienza e dell'esplorazione ESA: orbita terrestre bassa, Luna e Marte

La Svizzera è uno degli Stati membri dello European Exploration Envelope Programme (E3P), un programma proposto nel 2016 in occasione del Consiglio Ministeriale ESA di Lucerna. Il programma attua la strategia di esplorazione spaziale dell'ESA, che include l'esplorazione della Luna e di Marte. La prima tappa di questo programma è costituita  dallo sfruttamento del potenziale scientifico e tecnologico della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

L'ISS è nata da una collaborazione tra l'ESA e i suoi Stati membri con Stati Uniti, Russia, Canada e Giappone che offre opportunità uniche per eseguire sperimenti in ambiti della fisiologia umana, della biologia molecolare, delle scienze dei materiali e della radioprotezione. Lo scopo principale degli esperimenti è applicare direttamente o indirettamente sulla Terra i risultati ottenuti, ma anche trarre insegnamenti utili per i futuri programmi di esplorazione verso altre destinazioni. Lo Space Biology Group della scuola universitaria di Lucerna gestisce un User Support and Operations Centre (USOC) dell'ESA, che si occupa di aiutare gli scienziati nella progettazione e nello svolgimento di esperimenti a bordo dell'ISS.

Il contributo del nostro Paese alla realizzazione dell'ISS e alle sue attività permette all'industria svizzera e alla comunità scientifica elvetica di ricoprire un ruolo di rilievo in numerosi punti del programma. All’industria offre l'opportunità di lavorare allo sviluppo di componenti hardware indispensabili (ad esempio le strutture del modulo Columbus e del veicolo europeo di rifornimento Autonomous Transfer Vehicle ATV) e ai ricercatori consente di usare diverse piattaforme di microgravità, come i voli parabolici, per svolgere il loro esperimenti.

Per quanto riguarda la Luna, l'ESA partecipa nell'ambito dell'E3P al prossimo programma di esplorazione lunare (Lunar Gateway), che per prima cosa realizzerà una piccola stazione spaziale che sarà in orbita attorno alla luna. Anche questo progetto è realizzato nell’ambito di un partenariato con Stati Uniti, Giappone e Canada. Tra l’altro, un misuratore di radiazioni svizzero sarà installato a bordo del Gateway per studiare l'ambiente radioattivo attorno alla Luna.

Poiché oggi Marte può essere esplorato solo con i robot, sperando di scoprire tracce di vita sulla superficie marziana l'ESA ha progettato insieme alla Russia la missione ExoMars, la cui prima parte è consistita nel lancio di un satellite orbitale seguita da  dalla discesa  di un modulo su Marte. La sonda orbitale TGO è dotata di numerosi strumenti, tra cui una telecamera stereoscopica ad alta risoluzione creata in Svizzera capace di individuare potenziali fonti di metano e di rilevare altre caratteristiche geologiche dall'orbita. L’ExoMars rover, che verrà lanciato nel 2022 nell’ambito della seconda tappa, sarà invece dotato di una microcamera che permetterà di studiare in modo approfondito il terreno marziano. In futuro, il nostro Paese contribuirà alla campagna Mars Sample Return, progettata congiuntamente dalla NASA e dell'ESA per raggiungere l'ambizioso obiettivo di portare sulla Terra un campione del Pianeta Rosso.

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Foto 1: © HSLU
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Foto 2: © ESA

Ulteriori informazioni

https://www.sbfi.admin.ch/content/sbfi/it/home/ricerca-e-innovazione/affari-spaziali/vols-spatiaux-habites--microgravite-et-exploration-spatiale.html