Roadmap svizzera per le infrastrutture di ricerca 2019

La Roadmap svizzera per le infrastrutture di ricerca è uno strumento di pianificazione. Questo rapporto, aggiornato dalla SEFRI ogni quattro anni in vista del messaggio ERI (educazione, ricerca e innovazione), presenta una visione d’insieme delle esigenze future e degli sviluppi previsti nei vari ambiti della ricerca. La Roadmap 2019 funge quindi da base per l’elaborazione del messaggio ERI 2021-2024.

Infrastrutture di ricerca nazionali

I nuovi progetti nazionali che compaiono nella Roadmap 2019 sono stati individuati in diverse fasi. In un primo tempo le scuole universitarie e gli istituti del settore dei PF hanno proposto progetti infrastrutturali di ricerca nell’ambito di un rilevamento effettuato dal Consiglio dei PF e da swissuniversities. Successivamente, il Fondo nazionale svizzero ha esaminato i progetti in un’ottica scientifica per definire quelli prioritari. Infine, il Consiglio dei PF e swissuniversities hanno valutato i progetti prioritari dal punto di vista del finanziamento e della realizzazione.

Infrastrutture di ricerca internazionali

Il Fondo nazionale svizzero ha esaminato l’importanza della partecipazione svizzera alle infrastrutture che compaiono nella Roadmap europea (ESFRI) per definire, anche in questo caso, le priorità dei futuri investimenti svizzeri.

Il 17 aprile 2019 il Consiglio federale ha preso visione della Roadmap per le infrastrutture di ricerca 2019. Le decisioni finanziarie riguardanti la Confederazione verranno prese nel quadro del messaggio ERI 2021 2024.

Prospettive

I lavori per l’elaborazione della Roadmap 2023 sono già iniziati, in particolare con il mandato assegnato dalla SEFRI all’Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) che consiste nello sviluppo di programmi di lavoro specifici per determinati ambiti scientifici. La procedura generale per la Roadmap 2023 sarà identica a quella del 2019. La selezione sarà articolata in tre fasi. Verranno prese in considerazione solo le nuove infrastrutture e quelle sottoposte ad aggiornamenti sostanziali, mentre le scuole universitarie saranno tenute a finanziare le infrastrutture da loro proposte. La SEFRI ha comunque suggerito alcune modifiche per ottimizzare i processi, che verranno discusse fino alla fine di giugno 2020. Le tempistiche e la definizione dei processi saranno precisate nel secondo semestre del 2020 in collaborazione con i partner (Fondo nazionale svizzero, swissuniversities, SCNAT e Consiglio dei PF). La selezione dei progetti presentati dalle scuole universitarie e dal settore dei PF inizierà nel 2021 (fase 1), proseguirà nel 2022 (fasi 2 e 3) e si concluderà nel 2023 con la pubblicazione della Roadmap svizzera per le infrastrutture di ricerca 2023.

Ulteriori informazioni

https://www.sbfi.admin.ch/content/sbfi/it/home/themen/forschung-und-innovation-in-der-schweiz/schweizer-roadmap-fuer-forschungsinfrastrukturen.html